sabato, 22 luglio 2006

Amor fou

Dont go changing, to try and please me
You never let me down before
Dont imagine youre too familiar
And I dont see you anymore
I wouldnt leave you in times of trouble
We never could have come this far
I took the good times, Ill take the bad times
Ill take you just the way you are

Dont go trying some new fashion
Dont change the color of your hair
You always have my unspoken passion
Although I might not seem to care

I dont want clever conversation
I never want to work that hard
I just want someone that I can talk to
I want you just the way you are.

I need to know that you will always be
The same old someone that I knew
What will it take till you believe in me
The way that I believe in you.

I said I love you and thats forever
And this I promise from the heart
I could not love you any better
I love you just the way you are.
Meeting On The Way
www.billyjoel.com
www.barrywhite.com
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mercoledì, 12 luglio 2006

CHIEDI ALLA POLVERE di JOHN FANTE

Non è facile,dopo mesi di allontanamento forzato,tornare di repentino peso nel mondo e nella testa di Arturo Bandini alias John Fante in persona. Già,perchè come accade con le persone che si perdono all'improvviso di vista e che altrettanto subitaneamente ritornano quasi fossero reduci  da mesi di morte apparente, uno si aspetta di trovare un volto,una voce,un atteggiamento,e tutto d'un tratto scopre che solo lui è rimasto fermo,il resto è cambiato.

Avevamo(avevo ) lasciato l'antieroe fantiano in preda a inguaribili e irrefrenabili sogni di gloria,aromatizzati da quel sapidissimo pizzico di arroganza incosciente che non guasta mai,in preda a una voglia di riscatto tutta giovanile e a una altrettanto imberbe ingenuità. Ci si riferisce qui naturalmente alle vicende narrate ne La strada per Los Angeles  ,vero antecedente del romanzo in questione,sebbene scritto molto prima e pubblicato molto dopo( mentre Aspetta primavera Bandini rappresenta una sorta di prequel ad entrambi,nonchè un precoce tentativo fantiano di separarsi da quella "prima persona " che tanti rifiuti aveva causato ) e alla grossolana spavalderia che ne coloriva il protagonista. A Los Angeles Arturo/John c'è finalmente arrivato e la sua vena iconoclasta sembra per il momento calmarsi e inaridirsi,mentre non viene certo meno la fiducia in un mondo che DEVE tributare al "più grande scrittore americano" ciò che si merita. Ed effettivamente da questo punto di vista le cose sembrano andare per il verso giusto. Ma ben presto lo stile ironico e dissacrante lascia il posto a un cinismo prima divertito,poi sempre più amaro,nella descrizione minuziosa e dolorante di un amore impossibile quanto sofferto,non voluto quanto cercato. L'occhio deformante e crudele di un Arturo troppo superiore agli altri per poter anche solo pensare di confrontarvisi,si addolcisce e incurva lentamente in una visione meno tagliente ma più profonda,meno distruttrice ma più (auto)distruttiva.Ciò implica anche una necessaria quanto indolore modifica stilistica:la rinuncia al comico iperbolico e straripante del primo libro,ma anche alla soffusa ingenuità fanciullesca del secondo,per approdare all'uso di un wit sporadico e pungente,ma mai pericoloso. Il pericolo sta nella storia,non c'è spazio per la grandeur del superbo.Il mirino non è più puntato su di un narratore fagocitante e sboccato,ma su un altro che impone ora la propria umile dignità ora la propria fragilità rassegnata,ora il proprio orgoglio o la propria disperazione,senza mai concedere troppo  spazio  quello che una volta si considerava il protagonista assoluto del palcoscenico. Le figure di Camilla Lopez e di Vera Rivkin si stagliano prepotenti all'orizzonte della storia,come due fari attorno a cui tutto muove. L'amore impossibile di Arturo e il suo sfogo possibile,la donna forte che non potendo superare se stessa si dissolve e la donna debole che non potendo essere altro da sè,svanisce così come è venuta,dopo un memorabile lampo di dostoevskiana  memoria. Un dramma sottile e subdolo che si consuma tra il grigiore delle città e il dorato del deserrto,tra le strette di un amore voluto e di uno spasimato,sulle note di una prosa secca e angosciosa come il cuore del protagonista,una volta "re del mondo " e ora alla fine(e solo per questo non è ingiusto,pur nella sua semplificità banalizzante,definire questo romanzo una "commedia ")solamente re di se stesso e delle sue passioni.

Meeting On The Way

it.wikipedia.org/wiki/John_Fante

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mercoledì, 12 luglio 2006

Addio Cappellaio Matto

SYD BARRETT (1946-2006)

SHINE ON CRAZY DIAMOND (Roger Waters,1975)

Remember when you were young
You shone like the sun
Shine on you crazy diamond
Now there's a look in your eyes
Like black holes in the sky
Shine on you crazy diamond
You were caught in the crossfire
Of childhood and stardom
Blown on the steel breeze
Come on you target for faraway laughter
Come on you stranger
You legend
You martyr
And shine
You reached for the secret too soon
You cried for the moon
Shine on you crazy diamond
Threatened by shadows at night
And exposed in the light
Shine on you crazy diamond
Well, you wore out your welcome
With random percision
Rode on the steel breeze
Come on you raver
You seer of visions
Come on you painter
You piper
You prisoner
And shine
Nobody knows where you are
How near or how far
Shine on you crazy diamond
Pile on many more years
And I'll be joining you there
Shine on you crazy diamond
And we'll bask in the shadow
Of yesterday's triumph
Sail on the steel breeze
Come on you boy child
You winner and loser
Come on you miner for truth and delusion
And shine

Meeting On The Way

it.wikipedia.org/wiki/Syd_Barrett

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lunedì, 10 luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDO 2006

NINO NON AVER PAURA

LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE '68 (Francesco De Gregori,1983)

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone e terra
e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
Nino capì fin dal primo momento,
l'allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell'area, tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.

Meeting On The Way

www.corriere.it

http://fifaworldcup.yahoo.com

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sabato, 08 luglio 2006

10 Canzoni per una vita

Ridiamo piangiamo siamo contenti tristi stralunati o rigorosi non importa:vorremmo sempre avere un accompagnamento musicale a portata di dito che ci faccia sentire in sintonia col particolare momento che attraversiamo. Ecco le mie personali scelte,in corrispondenza di dieci significativi stati d'animo o situazioni quotidiane.

Con gli occhi appesantiti dal sonno,balzarono in piedi sicure e fulminee

SOMEWHERE OVER THE RAINBOW (tradizionale)

 

Somewhere over the rainbow
Way up high,
There's a land that I heard of
Once in a lullaby.

Somewhere over the rainbow
Skies are blue,
And the dreams that you dare to dream
Really do come true.

Someday I'll wish upon a star
And wake up where the clouds are far
Behind me.
Where troubles melt like lemon drops
Away above the chimney tops
That's where you'll find me.

Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly.
Birds fly over the rainbow.
Why then, oh why can't I?

If happy little bluebirds fly
Beyond the rainbow
Why, oh why can't I?

Bad (&) Breakfast

ALAN'S  PSYCHEDELIC BREAKFAST (Roger Waters,1970 )

Breakfast in Los Angeles (X3,in dissolvenza progressiva)

Macrobiotic stuff (idem)

vari rumori di fondo che identificano il luogo di svolgimento del pezzo come una cucina e il pezzo stesso come cronaca della colazione del povero Alan,stufo della "roba macrobiotica " e che sentiamo quindi ingozzarsi felicemente e senza freni prima di uscire di casa.

Meeting On The Way

http://www.reelclassics.com/Musicals/Wizoz/wizoz.htm

it.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd

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sabato, 08 luglio 2006

 Tornano Sipowicz e la sua squadra

Ebbene sì le ennesime repliche delle "sporche e cattive " avventure di Sipowicz & co,protagonisti del realistico 'police drama ' NYPD, tornano ogni giorno,da lunedì 11 dopo la conclusione della kermesse calcistica mondiale,attorno a mezzanotte su LA7. Si partirà pare dalla settima serie,per poi forse trasmettere le repliche della ottava(finora trasmessa in esclusiva per i primi sei mesi dell'anno passato da Canale Cinque)

Non perdetele!

Meeting On The Way

www.la7.it

http :// it.wikipedia.org/wiki/NYPD

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sabato, 08 luglio 2006

 

 

Appuntamento a settembre per Prison Break

Brutta notizia per i fans di questo innovativo e avvincente serial a metà tra 24 e OZ : Italia1 in piena sintonia con le logiche incomprensibili ma stringenti dell'audience e della programmazione televisiva,ha sosospeso da ieri la messa iin onda settimanale del telefilm per riprenderla in autunno,magari(con scelta sicuramente infausta )in prima serata. Nè i temi nè i toni di questo prodotto si addicono infatti al molle e distratto pubblico del prime-time,certo più ampio ma meno selezionato rispetto a uno zoccolo duro di fedelissimi 'disposti a tutto ' pur di tenere il passo con l'audace piano di salvezza di Micheal Scofield per il fratello Lincoln .  Da una parte il cinismo disturbante e angoscioso di una fra le 'villain factories ' meglio scritte del panorama televisivo americano,al cui vertice domina,insospettato,il più oscuro degli intoccabili,come saprà chi ha avuto occasione di vedere l'ultimo episodio trasmesso:dall'altra la cameratesca sporcizia,le ordinarie infigarderie e le placide violenze della  suburbia da cui i "nostri (anti)eroi" ciascuno per motivi diversi,tentano di fuggire.

Vediamo cosa è successo.

Micheal  trova una via d'accesso per le tubature e lo comunica ai "complici ". Non sanno però che il magazzino scelto per penetrare nei condotti è stato da poco adibito a saletta delle guardie:l'unico modo per potersene servire sarebbe quello di farvi scoppiare un incendio,per poi offrirsi come volontari al rassettamento.Accortosi che il vecchio Westmoreland ha libero accesso alla stanza, Micheal cerca di coinvolgerlo nel piano,senza successo. Ma allorchè Bellick su pressione del Direttore Pope ,"marca " il vecchio detenuto per sapere da lui il nome dell'omicida della guardia Bob Westmoreland rifiuta e per tutta risposta Bellick ne uccide il gatto. Il vecchio,indignato e pieno di rancore,entrato nello stanzino vi appicca il fuoco servendosi di una sigaretta,permettendo così ai quattro di iniziare a scavare il buco.....

Frattanto,la minaccia fatta dalla misteriosa voce a Veronica e Nick non tarda a verificarsi,causando la morte di un innocente spedizioniere. Scioccati dal quasi fatale attentato,i due si rifugiano per decidere il da farsi in un isolato chalet di montagna,mentre i due "uomini in nero " si recano a casa Burrows per rapire il figlio di Lincoln , finendo però col uccidere l'intera famiglia,mentre il vero obiettivo, L.J. riesce a fuggire,braccato dalla polizia in quanto sospettato dell'eccidio,ma con in mano una prova schiacciante della propria innocenza.....

Arrivederci a settembre con i restanti episodi della prima serie.

Meeting On The Way

www.italia1.com

www.fox.com

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